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Si fa presto a dire “cibo per cani”

Si fa presto a dire “cibo per cani”

Si fa presto a dire “cibo per cani”

Sono soprattutto cani di piccola taglia – barboncini, maltesi, chihuahua, bassotti, bulldog francesi – i preferiti dai trevigiani di città e provincia, anche se non mancano Golden Retriver, Pastori australiani e soprattutto meticci, provenienti magari da un canile.

Questo ci raccontano gli esercenti del settore pet presenti su TrevisoNow.

Ma quanto sono attenti i padroni all’alimentazione dei propri amici a quattro zampe?

Molto, secondo Ilaria e Robert, titolari di Alice & Filippo (il negozio prende il nome dai primi animali domestici della sua fondatrice): “Gran parte della nostra clientela è attenta a seguire una dieta giusta per il proprio cane, non a seconda della taglia del cane, bensì seguendo altri parametri come età, stile di vita e predisposizioni genetiche”.

In effetti, i tempi in cui i cani mangiavano gli avanzi di casa sembrano appartenere a un’altra epoca, così come quelli in cui il “cibo per cani” era una tipologia unica o tuttalpiù suddivisa per tipologia di carne presente.

L’attenzione agli aspetti nutrizionali negli ultimi decenni è cresciuta per gli animali domestici quanto e forse più ancora che per gli umani, e oggi esistono in commercio alimenti specifici per età, patologie, diete speciali.

Ci spiegano Ilaria e Robert: “I principali fattori che noi consideriamo per scegliere in modo ottimale l’alimento per il proprio pet sono le caratteristiche fisiche principali dell’animale, come taglia, il manto, la cute e la muscolatura, l’età, lo stile di vita più o meno attivo, ma anche le caratteristiche climatiche del luogo in cui vive e l’aspetto ormonale: la sterilizzazione ad esempio può incidere sul metabolismo e richiede una dieta specifica. Ultimo ma non meno importante, bisogna assecondare il più possibile il gusto del proprio cane”.

Al di là delle esigenze specifiche, quali sono le linee guida generali da tenere?

Prima di tutto, variare l’apporto calorico in base all’età e allo stile di vita. Un cucciolo in crescita ha bisogno di più calorie, più proteine e pasti più frequenti, così come, naturalmente, un cane attivo, che corre e gioca molto, richiede più energia di un cane pigro e sedentario.

Quando, generalmente tra i 7 e 10 anni di vita secondo la razza e la taglia, un cane inizia a diventare anziano, servirà un cibo più semplice da digerire, con più fibre e meno proteine per non affaticare i reni, perché metabolismo e la funzionalità gastrointestinale rallentano. Per lo stesso motivo, diventa ancora più importante assicurare un’adeguata idratazione.

Barbara Martin di Pappa mia, biologa nutrizionista che da settembre sarà docente in un nuovo corso di studi dedicato proprio alla nutrizione degli animali, è un punto di riferimento per i propri clienti: “Chi passa nel mio negozio si affida molto alla mia esperienza, perché vede che i miei consigli trovano un effettivo riscontro nei loro animali”.

La sua raccomandazione è quella di porre particolare attenzione alle esigenze di salute: “Negli ultimi anni si è riscontrata una maggiore incidenza di problematiche legate al tratto gastrointestinale, così come problemi renali, intolleranze e allergie”.

Inoltre, Barbara sottolinea l’importanza di fare attenzione alla qualità dei prodotti: “Qualità e metodi di lavorazione possono favorire l’assorbimento e l’appetibilità. Con materie prime di qualità e lavorazioni attente, ci sarà bisogno di meno quantità per soddisfare le esigenze nutrizionali del cane, poiché c’è meno scarto”.

"Si nota negli ultimi anni un'attenzione crescente, anche da parte dei produttori, a sviluppare alimenti sempre più specifici per tipologia di cane ma anche per particolari disturbi o patologie", ci spiega Fabio di Sementi Rossi. "Il nostro assortimento comprende ad esempio le crocchette Vet Line, con la loro linea Salute, particolarmente indicata per cani anziani o in caso di obesità, artriti e dermatiti".

Affidarsi a chi se ne intende è sempre la scelta giusta, e i clienti lo sanno.

“In caso di piccoli e comuni malesseri, come dermatiti alimentari o da pulci, problemi lievi all’apparato urinario, cattiva digestione, o eccessive perdite di pelo, i clienti si affidano volentieri alla nostra conoscenza ed esperienza”, ci raccontano Ilaria e Robert. “Naturalmente, in altre situazioni nuove o più complesse siamo noi per primi a indirizzarli dal veterinario”.

L’alimentazione resta un fattore fondamentale per proteggere la salute, anche per i nostri piccoli amici a quattro zampe.