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A scuola con lo zaino giusto

A scuola con lo zaino giusto

A scuola con lo zaino giusto

Quaderni, righelli, matite HB, pastelli: è tutto pronto per l’inizio della scuola? E lo zaino?

La scelta dello zaino è spesso fonte di grandi dilemmi, soprattutto per i genitori: sul mercato si trovano infatti modelli molto diversi per materiali, capienza e funzionalità e non è sempre facile orientarsi in un’offerta così variegata.

La scelta, generalmente, resta in capo ai genitori fino a tutte le scuole primarie, poi i reali utilizzatori dello zaino diventano i decisori.

“Se per la scuola primaria si bada soprattutto alla funzionalità, tenendo ovviamente conto dei gusti di ogni bambino, alla secondaria contano molto di più il design e la moda”, ci racconta Nello, titolare di Botteon Office. “Molto spesso, infatti, i ragazzi più grandi acquistano zaini più scadenti lasciandosi guidare solo dal fattore estetico”.

Ma come fare la scelta giusta? Di quali fattori tenere conto nell'acquisto di uno zaino scolastico?

Un fattore spesso trascurato è la presenza di tasche. Una tasca separata, meglio se impermeabile, dove riporre le merendine, preserverà libri e quaderni dall’inevitabile profusione di briciole e rimasugli vari che anche i bambini più attenti e ordinati prima o poi producono.

Anche una tasca laterale per la borraccia può essere particolarmente pratica.

Un dettaglio particolarmente amato dai ragazzi più grandi è invece la presenza di una porta usb per caricare lo smartphone e del jack per collegare cuffie o auricolari.

Ma la prima domanda che assilla i genitori nella scelta è sempre la stessa: trolley sì o trolley no?

I fattori da tenere in considerazione sono tanti, e dipendono soprattutto dalle abitudini individuali e dalla struttura della scuola.

“Gli zaini con trolley non sono nati per essere sollevati e portano molto spesso ad adottare una postura scorretta causando problemi anche gravi alla schiena”, ci spiega Nello di Botteon Office.

Lo zaino con rotelle andrebbe quindi scelto solo nel caso in cui il tragitto da percorrere non sia eccessivamente lungo e preveda di non dover mai sollevare lo zaino. Parliamo quindi di brevi tragitti a piedi che terminino in una scuola strutturata su un piano solo, senza scale né barriere architettoniche. Se però lo zaino va trascinato a lungo, non va trascurato il fatto che il trolley imponga necessariamente l’adozione di una postura asimmetrica.

Inoltre, se deve essere sollevato spesso, bisogna tenere conto che lo zaino a trolley aggiunge al peso dei libri anche quello della struttura con le ruote, e manca di spallacci e fasce per distribuire bene il peso senza sovraccaricare la schiena.

Tranne casi molto particolari, dunque, meglio investire su uno zaino ergonomico, con bretelle larghe e ben imbottite, la cintura in vita per una migliore distribuzione del peso sul corpo e lo schienale imbottito e rinforzato, come ad esempio i modelli Ergobag.

Nel caso si scelga il trolley, invece, è fondamentale controllare che la struttura mantenga ben saldo lo zaino, senza sbalzarlo da una parte all’altra, e al contempo che sia facilmente staccabile per poter lavare facilmente lo zaino in lavatrice.

“Con la pandemia”, ci racconta ancora Nello, “la sensibilità verso l’aspetto ergonomico dello zaino è aumentata. Prima, infatti, in molti istituti parte dei libri veniva lasciata a scuola, mentre le nuove norme igieniche hanno imposto di portare sempre tutto il materiale a casa. In questo modo, il peso massimo dello zaino è passato da 10 a 18 chili: quasi il doppio!”

“Per questo”, conclude, “Da anni cerchiamo di indirizzare i nostri clienti verso zaini dotati di una buona struttura, evitando quelli bassi, che pure vanno di moda, o i trolley, che possono avere conseguenze pesanti sulla schiena”.

Scegliere lo zaino giusto, quindi, non è soltanto una questione di gusti, ma un investimento sulla salute.