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Vedo o non vedo?

Vedo o non vedo?

Vedo o non vedo?

“Nessuno la vedrà mai, è terribilmente costosa e nessuno saprà mai che è di seta. Lo saprò io, e camminerò in modo diverso”

Così diceva l’attrice Greta Garbo a proposito della propria lingerie.

In effetti, la biancheria intima è quel capo che, anche se non visto, può dare sicurezza e far sentire bene una donna con se stessa e, se scelto bene e in base alla propria fisicità, può anche valorizzare le forme e gli abiti che verranno indossati sopra.

Ma è davvero un capo da non far vedere?

L’esordio della lingerie come capo passepartout

Il gusto e la moda in fatto di biancheria intima si sono evoluti molto nel tempo e, in quanto capo molto personale, variano moltissimo anche da donna a donna: c’è chi predilige la comodità di un tessuto in cotone e chi la ricercatezza di pizzi, sete e tessuti particolari.

Negli ultimi decenni l’idea di lingerie si è spostata dal “non vedo” al “vedo”. A partire dagli anni ’90, quando Jean Paul Gaultier portò Madonna sul palco con il suo iconico body, e Calvin Klein lancio gli slip da uomo con la fascia brandizzata a vista, la biancheria si è presa un ruolo di primo piano nell’abbigliamento.

Sulle passerelle e tra le immagini delle ambasciatrici della moda, oggi le trasparenze vengono indossate in modo intrepido e sfrontato, a volte criticato, più spesso preso come ispirazione

Come si indossa la lingerie a vista?

Senza arrivare agli eccessi messi in mostra dai grandi stilisti per conquistarsi le copertine delle riviste, la lingerie si può dimostrare più versatile di quanto si creda.

Uno dei modi più comuni di portare a vista un bustino o un reggiseno è sotto una giacca oversize, abbinata a un jeans e a un paio di sneakers, per un effetto sportivo.

L’utilizzo del pizzo, della seta o di tessuti pregiati può dare all’outfit un’aria più glamour.

Per un effetto più ricercato, corsetti, body e reggiseni possono essere abbinati anche a un tailleur dalle linee morbide e dai colori neutri.

Molto attuale anche la sottoveste in raso che diventa mini dress, abbinata a sneakers e a un blazer per il giorno, o con tacchi o stivali e una giacca in pelle per la sera.

Cosa scelgono le trevigiane?

Nero, bianco, nude o colorato? Cosa preferiscono le clienti della provincia di Treviso? Lo abbiamo chiesto ad Anna dell’Atelier Via Veneto di Montebelluna: “Bianco e nero sono intramontabili e sono sempre i più venduti”, spiega Anna, “Ma più del colore, si presta attenzione alla lavorazione della lingerie, pizzi e materiali. Le mie clienti ricercano prima di tutto comodità ed effetto modellante, prediligono tessuti anallergici e modelli che non comprimono o irritano la pelle”.

Sintetico o naturale?

“La biancheria oggi è difficilmente naturale al 100%”, ci dice Anna. “Soprattutto per i reggiseni e per i pizzi, è necessario l’utilizzo in una certa percentuale di fibre sintetiche per conferire elasticità. Quello che conta davvero è che i materiali siano selezionati con cura, non irritino la pelle e diano sensazioni di comfort”.

Anche nel nostro territorio, la lingerie non è un capo necessariamente da nascondere: “Anche tra le mie clienti”, ci racconta Anna, “sono sempre attuali i top o i body sottogiacca con dettagli in pizzo che esaltano la femminilità”.

Che si veda o non si veda, anche nella lingerie la prima regola è sempre piacere a sé stesse.